Supertimber, una nuova materia per il futuro

Un materiale nato dalla capacità di reinterpretare il mondo vegetale

Oggi, nella prestigiosa cornice dell’Università degli Studi di Milano, il Supertimber ha fatto il suo debutto pubblico alla Milano Design Week 2026. Non si tratta soltanto della presentazione di un prodotto innovativo, ma dell’emergere di una nuova idea di materia, capace di riportare al centro del pensiero progettuale non solo la forma, ma anche la responsabilità.

Il progetto si inserisce in INTERNI MATERIAE, la mostra-evento diffusa del Fuorisalone 2026 dedicata al valore sperimentale e innovativo dei materiali. Ed è proprio in questo contesto che il Supertimber trova la sua collocazione più naturale: in un tempo in cui progettare significa confrontarsi non solo con l’estetica, ma con l’impatto, la durata e il senso stesso del costruire.

Oggi, infatti, la domanda non è più soltanto come costruire, ma soprattutto con che cosa costruire. È una domanda che attraversa l’architettura, l’industria, la ricerca e il design. Ed è proprio dentro questa riflessione che prende forma il Supertimber: un’innovazione che nasce dal legno e lo porta oltre i confini ai quali siamo stati abituati, aprendo scenari nuovi per il futuro della materia.

Al centro di questa visione c’è KIRI, l’installazione firmata da MM Design e realizzata con il nuovo materiale sviluppato da Xlam Dolomiti: un cubo di quattro metri per lato, collocato nel Cortile d’Onore della Statale, che rende immediatamente visibile il potenziale espressivo e strutturale del Supertimber.

Ma ciò che rende davvero interessante questo materiale non è soltanto la sua forza scenica o il suo valore simbolico. Il vero elemento di novità sta nel fatto che il Supertimber rappresenta un possibile salto di paradigma.

Oggi brevettato, il Supertimber nasce all’interno del progetto di ricerca SU.PRE.MO, sostenuto attraverso la Legge Provinciale n. 6/99 della Provincia Autonoma di Trento per la promozione della ricerca e dello sviluppo, ed è stato sviluppato da Xlam Dolomiti in collaborazione con i laboratori della Fondazione Bruno Kessler (FBK).

Il materiale è il risultato di un processo di densificazione brevettata applicato al legno di Paulownia, conosciuta in Giappone con il nome di Kiri, una pianta nota per la sua crescita rapidissima e per la sua naturale leggerezza. Da questa trasformazione nasce una materia dalle caratteristiche straordinarie: densità superiore a 1.000 kg/m³, impronta di carbonio negativa, resistenza al fuoco superiore ai legni comuni e prestazioni meccaniche presentate come paragonabili a quelle dell’acciaio. Caratteristiche che, se confermate e sviluppate su larga scala, aprono prospettive importanti in numerosi settori produttivi.

Ed è proprio questo il punto più interessante: il Supertimber suggerisce che il futuro della materia potrebbe non passare soltanto attraverso nuovi composti sintetici o materiali ad alta intensità energetica, ma anche attraverso la capacità di reinterpretare il mondo vegetale come una vera e propria piattaforma tecnologica avanzata.

Non si tratta di una nostalgia del naturale, ma di una nuova alleanza tra biologia, ricerca e manifattura. Un’alleanza in cui il legno non è più soltanto il materiale della tradizione, ma diventa una base evolutiva per nuove prestazioni, nuove filiere e nuove visioni industriali.

Xlam Dolomiti, azienda trentina da anni impegnata nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni avanzate per l’edilizia in legno, inserisce coerentemente il progetto Supertimber all’interno di questo percorso. La collaborazione con MM Designporta questa innovazione anche nel mondo del design e della comunicazione culturale, trasformando una ricerca sui biomateriali in una forma visibile, comprensibile e pubblica.

Le possibili applicazioni, del resto, vanno ben oltre il mondo dell’installazione. Se il materiale manterrà le promesse che oggi lo accompagnano, il suo utilizzo potrà estendersi all’edilizia, alla mobilità, al product design, all’arredo e, più in generale, a tutti quei comparti industriali in cui leggerezza, resistenza e sostenibilità stanno diventando fattori decisivi. Il valore del Supertimber, quindi, non sta soltanto nella possibilità di sostituire materiali esistenti, ma nella proposta di un modo nuovo di immaginare il rapporto tra performance e responsabilità ambientale.

Per noi di Carbon Planet, tutto questo ha anche un significato umano e industriale particolare. Xlam Dolomiti è stato uno dei primi partner con cui abbiamo costruito insieme i nostri primi passi. Per questo siamo particolarmente orgogliosi di partecipare a questo evento a Milano e di assistere, in un contesto di così alto profilo, alla nascita pubblica di un materiale che incarna in modo esemplare una visione che sentiamo profondamente nostra: quella di un’innovazione capace di partire dalla natura, attraversare la ricerca e trasformarsi in futuro concreto.

Il Supertimber, in fondo, racconta proprio questo. Racconta che il nostro grande alleato, il mondo vegetale, può diventare il punto di partenza di una nuova evoluzione della materia. Racconta che il legno, lavorato con intelligenza scientifica e capacità industriale, può cambiare statuto: da materiale originario a materia del futuro.

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